Come cambia il settore (e perché non dobbiamo avere paura)
Negli ultimi anni, il mondo della stampa, dell’editoria e del packaging ha intrapreso un percorso di trasformazione senza precedenti. Al centro di questo cambiamento non ci sono solo l’innovazione tecnologica o le tendenze di design, ma un quadro normativo europeo sempre più stringente, guidato dagli obiettivi del Green Deal.
I recenti aggiornamenti legislativi europei, analizzati di recente anche da Two Sides, stanno ridisegnando le regole del gioco per l’intera filiera della carta.
Ma cosa significano concretamente queste riforme e i loro nuovi orizzonti temporali per le aziende, gli stampatori e i brand che utilizzano supporti cellulosici ogni giorno?
Guardando oltre i tecnicismi, emerge una realtà chiara: le nuove normative non sono un ostacolo, ma la più grande opportunità per dimostrare l’eccellenza e la trasparenza della filiera cartaria.

I tre pilastri del cambiamento legislativo
Per comprendere la direzione in cui stiamo andando, è fondamentale focalizzarsi sui principali dossier europei che stanno impattando il nostro mercato, aggiornati anche alla luce delle ultime rimodulazioni di tempi e scopi applicativi.
1. Regolamento EUDR (European Deforestation Regulation)
L’obiettivo dell’EUDR è azzerare il contributo del mercato europeo alla deforestazione globale. Per il settore della carta, questo si traduce in un obbligo rigoroso di tracciabilità. Ogni operatore della filiera deve essere in grado di dimostrare la provenienza legale della fibra di legno, geolocalizzando esattamente le particelle forestali di origine e garantendo che non provengano da zone disboscate o degradate.
2. Regolamento PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation)
Il PPWR punta a ridurre drasticamente i rifiuti da imballaggio in Europa, promuovendo il riciclo e il riuso attraverso standard di progettazione più severi e una responsabilità estesa del produttore (EPR). Se per altri materiali la sfida si preannuncia complessa, per la carta si tratta di un terreno d’eccellenza. Il packaging in carta e cartone vanta già i tassi di riciclo più alti del continente (superando l’83% secondo i dati europei di filiera), ponendosi come il sostituto naturale e preferenziale della plastica monouso.
3. Contrasto al Greenwashing: Green Claims e ECGT
Un aspetto cruciale evidenziato da Two Sides riguarda le nuove direttive europee sui Green Claims e sul potenziamento dei consumatori nella transizione ecologica (ECGT). Slogan generici come “eco-friendly”, “amico della natura” o “sostenibile” non saranno più ammessi se non supportati da prove scientifiche solide, verificate e standardizzate. Questo premierà chi, come Burgo Distribuzione, ha sempre puntato su certificazioni oggettive e verificabili.
Perché la carta parte in vantaggio
Di fronte a questa transizione ecologica e normativa, il settore cartario si trova in una posizione di netta leadership. A differenza di materiali derivati da fonti fossili, la carta possiede tre caratteristiche native che la rendono intrinsecamente allineata con il futuro dell’economia circolare.
- È rinnovabile: proviene da foreste gestite in modo responsabile, dove la ricrescita degli alberi è costantemente garantita e certificata.
- È riciclabile: una singola fibra di cellulosa è incredibilmente resiliente e può rinascere numerose volte all’interno di un ciclo industriale virtuoso e circolare.
- È biodegradabile: se dispersa accidentalmente, ritorna alla natura in tempi brevissimi senza rilasciare microplastiche o inquinare gli ecosistemi.
Le nuove leggi europee non fanno altro che accelerare un processo già in atto: la transizione verso un mercato che premia la qualità del materiale, la responsabilità sociale e la trasparenza del dato.
La carta è, e continuerà a essere, il supporto più virtuoso per dare forma ai progetti di domani.
Vuoi approfondire l’impatto delle nuove normative sui tuoi prossimi progetti? Contatta il tuo riferimento di zona per approfondire insieme ogni soluzione.
